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Volkssturm
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Il mwcqmwcgVolkssturm ([ˈfɔlks.ʃtʊɐ̯m] - dal tedesco, letteralmente: "assalto del popolo", significando: "truppe d'assalto popolari") fu una mwdamilizia popolare mwdqnazionalsocialista, creata negli ultimi mesi del mwdgTerzo Reich con decreto di mwdwAdolf Hitler del 18 ottobre mwea1944, che richiamava sotto le armi tutti gli uomini abili tra i 16 e i 60 anni d'età.

Le formazioni mwegVolkssturm, estrema risorsa per cambiare le sorti del conflitto, furono integrate nei piani di difesa della mwewGermania per far fronte alle avanzate dell'mwfaArmata Rossa da mwfqest e di quella mwfganglo-mwfwamericana da mwgasud e da mwgqovest.

Contents

Storia
Note

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Storia

Creazione

L'idea di creare il Volkssturm si ebbe fin dal mwiw1935, ma fu resa realtà solo nel 1944, quando mwjaMartin Bormann, sotto l'ordine diretto di Hitler, reclutò ben sei milioni di tedeschi per formare una milizia nazionale.

Nell'autunno 1944, dal momento che la guerra stava volgendo a sfavore della Germania, il mwjgcapo di stato maggiore generale mwjwHeinz Guderian propose la creazione di un mwkaLandsturm sotto il controllo della mwkqWehrmachtcite-ref-2[2]. Martin Bormann riuscì a convincere Hitler ad affidare la gestione della milizia al partito anziché alle forze armatecite-ref-3[3].

L'unità base del Volkssturm era il battaglione di 642 uomini, composti per la maggior parte da membri della Hitlerjugend, anziani, invalidi e persone considerate precedentemente riformate dal regolare servizio militare. Il reclutamento era a livello provinciale (i battaglioni venivano formati negli stessi mwmwLandkreis).

Si distinse per la difesa di mwnwBreslavia dove gli scontri durarono dal 14 febbraio al 6 maggio 1945. Durante gli ultimi mesi del conflitto, il Volkssturm passò sotto il comando del dottor mwoaJoseph Goebbels, che ricevette quindi l'incarico di organizzare la mwoqdifesa di Berlino con 20 battaglioni formati e altri 20 battaglioni in via di formazione.cite-ref-4[4]

Ranghi, uniforme, distintivi e armi

L'uniforme del Volkssturm doveva essere grigia, con le mostrine dei gradi cucite sul bavero del colletto e un bracciale di color rosso/nero/rosso con l'iscrizione mw8g"Deutscher Volkssturm Wehrmacht" con due aquile naziste ai lati della suddetta iscrizione: era il mw8wVolkssturm Armband, portato sul braccio sinistro. Tuttavia, come mostrato dalle foto conservate nei vari archivi o pubblicate sui vari testi, la penuria di materiali costrinse l'adozione degli indumenti più vari - se non addirittura l'uso di abiti civili e del solo bracciale.

mw9q

Le armi usate dalla milizia erano molto eterogenee; armi confiscate a vari eserciti o comunque materiale di recupero. Molto diffuso presso il mw-qVolkssturm era il mw-gPanzerfaust, un'arma anticarro a singolo utilizzo, dalla notevole efficacia ma dalla ridotta gittata. Spesso questo costituiva l'unica arma del Volkssturm: l'intensificarsi dei combattimenti urbani ne amplificò di molto le capacità e l'efficienza. Questi miliziani saranno infatti tra i maggiori artefici della distruzione di carri armati durante l'avanzata dell'mw-wArmata Rossa in territorio tedesco, in alcuni casi anche rispetto agli stessi mw-aPanzer e mw-qPaK ormai presenti in numero molto ridotto. Oltre al Panzerfaust, l'arma principale dei miliziani era il comune fucile.

Inizialmente il mw-wVolkssturm venne dotato del mwaqafucile mwaqeMauser Karabiner 98k a ripetizione manuale, il fucile standard della mwaqiWehrmacht, ma quando questi vennero ceduti sempre in più grandi numeri alle truppe regolari i miliziani furono dotati dei mwaqmMauser Gewehr 98, mwaqqGewehr 1888 e l'antico mwaquMauser 1871, gli antenati dei 98k che avevano prestato servizio durante la mwaqyprima guerra mondiale e durante il secolo precedente. Oltre a fucili obsoleti di vecchia data, il mwaqcVolkssturm venne dotato di svariatissimi tipi di armi confiscate a vari eserciti durante la guerra, nonché armi esplosive, da fuoco, bianche e contundenti assolutamente improvvisate. Modeste quantità di fucili mwaqgCarcano Mod. 91, mwaqkMannlicher M95 e mwaqoLebel Modèle 1886 furono distribuiti al Volkssturm e spesso con munizioni insufficienti. Verso la fine della guerra, terminata cinque mesi dopo l'istituzione della Volkssturm, furono sviluppate varie armi sotto il nome di "Volksgewehr" appositamente per questa milizia. Si trattava di armi semplici ed economiche, concepite per poter essere prodotte in massa. Tra queste vi erano: la mwaqsVolkspistole, il Volksgewehr 1-2 (VG 1/2 o VG 1-2), il mwaq0Gustloff Volkssturmgewehr 1-5 (VStG 1/5 o VG 1-5), l'mwaq4MP 3008.

Le leve e il disimpegno

I membri del Volkssturm erano principalmente anziani e adolescenti. Altri erano di età idonea al servizio militare, ma che svolgevano impieghi che erano considerati vitali per la sopravvivenza della società e per il sostentamento della macchina bellica tedesca e che quindi non erano stati reclutati in precedenza nella mwaryWehrmacht. Altri ancora erano invalidi.

La Volkssturm prevedeva quattro leve:

• Prima leva: la seconda più numerosa (1,2 milioni di uomini in totale) e meglio armata, costituita ufficialmente da uomini nati tra il 1884 e il 1924, era in pratica costituita da uomini tra i 50 e i 61 anni, poiché gli uomini di età inferiore erano già stati chiamati in servizio da tempo. Un fattore positivo era che questi uomini avevano quasi tutti già prestato servizio durante la mwaroprima guerra mondiale ed erano quindi già veterani esperti. Questa leva fu dotata di uniformi e di armi in numeri e qualità eguali a quelle della mwarsWehrmacht e veniva mobilitata quando al nemico mancavano dalle sei alle otto settimane per raggiungere la provincia minacciata (in tedesco mwarwLandkreis, letteralmente mwar0circondario rurale), e i battaglioni della prima leva venivano spesso spediti molto lontani dalla propria regione a combattere assieme alla fanteria al fronte. Difatti, le unità più efficienti del mwar4Volkssturm della prima leva venivano inglobate nelle unità di fanteria al fronte come unità di supporto, pur rimanendo mwar8Volkssturm. I miliziani di questa leva provenienti dal mwasaSauerland, un mwaseLandkreis collinare scarsamente popolato nella zona sud-orientale della mwasiVestfalia, si distinsero a tal punto da divenire una vera e propria mwasmélite del mwasqVolkssturm e combatterono a fianco della fanteria regolare sul fronte occidentale col nome di mwasuFreikorps Sauerland.
• Seconda leva: la più numerosa (2,8 milioni di elementi in totale). La seconda leva veniva mobilitata quando il nemico si trovava a due o tre giorni dalla zona minacciata. Costituita da uomini tra i 25 e 50 anni di età, che erano stati fino ad allora considerati vitali per la sopravvivenza della società e per il sostentamento della macchina bellica tedesca e che quindi non erano stati reclutati in precedenza nella mwascWehrmacht e nella prima leva del mwasgVolkssturm; prima di essere richiamati a servizio svolgevano impieghi come operai, artigiani, addetti ai trasporti, burocrati, agricoltori, pompieri e negozianti con capacità particolari, ma soprattutto operai e macchinisti specializzati delle fabbriche di armi e altro materiale vitale. A questi si aggiungevano gli invalidi lievi, numerosi anziani, nonché elementi che sarebbero dovuti entrare in servizio nella prima leva ma che non erano stati considerati idonei. Questa leva riceveva l'armamento il giorno prima del previsto attacco nemico, rendendo qualsiasi forma di addestramento impossibile.
• Terza leva: chiamata a servizio il giorno stesso della presenza del nemico nella provincia. Questa leva non aveva alcuna speranza di ricevere qualsivoglia uniforme o addestramento, a eccezione del mwasoVolkssturm Armband. Questa leva era costituita da "uomini" nati fra il 1925 e il 1928, quindi quasi unicamente da adolescenti che non erano ancora stati reclutati nella Wehrmacht e che con tutte le probabilità facevano ancora parte della mwassGioventù hitleriana e delle mwaswforze ausiliarie. La grande percentuale di questa leva era formata da sedicenni, ovvero da adolescenti dell'annata 1928, in quanto i ragazzi delle annate 1927, 1926 e 1925 erano con tutte le probabilità già stati chiamati in servizio nella mwas0Wehrmacht. Vennero ufficiosamente reclutati adolescenti nati nel 1929. Una gran parte delle unità di questa leva non era neppure armata, a eccezione di qualche mwas4Panzerfaust, e facevano appena in tempo a tentare di difendere i propri quartieri e i propri appartamenti, spesso con armi inefficaci e improvvisate.
• Quarta leva: costituita da bambini sotto i 15 anni, anziani sopra i 61 e invalidi gravi. Questa leva non veniva dotata di nulla, a eccezione del mwataVolkssturm Armband e di qualche arma obsoleta, spesso scarica. Si pretendeva che questa leva si armasse da sé.

Membri celebri

• mwatyOtto Dix, pittore;
• Gerhart Drabsch, scrittore, morto sul mwatkfronte orientale;
• mwatsMartin Heidegger, filosofo;
• mwat0Hans Modrow, uomo politico, penultimo Primo Ministro della mwat4Germania Est, caduto prigioniero sul fronte orientale;
• mwauaErnst Tiburzy, Bataillonsführer, ricevette la mwaueCroce di Cavaliere della Croce di Ferro per aver distrutto cinque mwauiT-34 durante la mwaumbattaglia di Königsberg;
• mwauuGustav Anton von Wietersheim, generale, veterano della mwauyprima guerra mondiale e della mwaucbattaglia di Stalingrado, esonerato per inadempienze e disfattismo.

Galleria d'immagini

Note

cite-note-11. mwazi(mwazmmwazqRU) mwazumwazyVolkssturm, su mwazc3reich.ru. mwazgURL consultato il 28 agosto 2017 mwazk(archiviato dall'mwazourl originale il 16 giugno 2016).
cite-note-22. mwaz4mwaz8Kershaw,mwaaa p. 96
cite-note-33. mwaaqmwaauKershaw,mwaay p. 97
cite-note-44. Anthony Read, mwaaoAlla corte del Führer. Göring, Goebbels e Himmler: intrighi e lotta per il potere nel Terzo Reich, Mondadori (Le scie), Milano 2006.

Bibliografia

• Joachim Fest, mwaa4La disfatta, Milano, Garzanti, 2007. ISBN 978-88-11-68059-8.
• citerefkershaw(IT) Ian Kershaw, La fine del Terzo Reich, Bompiani, 2013, ISBN 9788845298608.
• mwabi(EN) D. K. Yelton - Sean O'Brogain, mwabmHitler's Home Guard: Volkssturmmann, Osprey Publishing, 2006. ISBN 978-1-84603-013-0.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Volkssturm

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Volkssturm, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.